La Danza Orientale (in arabo Raks Sharki), impropriamente più conosciuta con il nome di danza del ventre, è una danza popolare originaria del medio oriente.
È tra le danze conosciute la più antica; le sue origini pare risalgano ai rituali celebrati per la dea sumerica Inanna, dea della fertilità, dell’amore, della bellezza ed anche della guerra (diventata poi Ishtar nella mitologia babilonese e Iside in quella egizia); nei templi le donne onoravano la dea attraverso la danza, rappresentando Inanna nei suoi più diversi aspetti; ora con movimenti morbidi e fluidi, ora con movimenti netti e ritmati.
Dalla Mesopotamia questa danza viene introdotta in Egitto, dove, attraverso i secoli e attraverso molteplici influenze, i movimenti vengono sviluppati, elaborati e codificati, fino a creare la danza oggi nota con il nome di Raks Sharki (Danza Orientale appunto, perché proveniente da oriente, dalla Mesopotamia), con tutta la sua moltitudine di varianti regionali e sociali, di stili e di ritmi.
Ancora oggi in medio oriente e in nord africa la Danza Orientale è sentita e tramandata dalle donne non come la semplice pratica di un esercizio fisico, ma come uno strumento per l’espressione del sacro, che ogni donna possiede in sé , attraverso il movimento del corpo.
Ed è per questo che il mio corso è incentrato sull’educare più che sull’insegnare: in-signare, imprimere, segnare con la tecnica; ma soprattutto e-ducere, condurre fuori, far venire alla luce ciò che è nascosto. Non solo imparare qualcosa, ma soprattutto riacquistare qualcosa che è dentro di noi.
Buona danza a tutte,
Aleyanah